Cosa vedere a Locorotondo
A quaranta minuti dalla masseria, un borgo bianco costruito in cerchio su una collina della valle d'Itria. Meno battuto di Alberobello, ed è proprio questo il punto.

Perché Locorotondo
Se Alberobello è il luogo che tutti vengono a vedere, Locorotondo è quello a cui si torna. La differenza sta meno nella bellezza che nell'uso: Alberobello si visita, Locorotondo si attraversa. È un borgo abitato, dove si incrociano persone che rientrano dalla spesa.
Il nome dice già tutto. Locus rotundus, il luogo rotondo: il centro storico è costruito in cerchi concentrici sulla cima di una collina, tanto che camminando dritti davanti a sé si finisce sempre per tornare al punto di partenza. È una pianta che si coglie davvero solo dall'alto o su una mappa, ma che si sente camminando.
L'altra particolarità è architettonica, e sorprende in questa regione. Qui le case del centro non sono né cupole né trulli: sono cummerse, case strette dal tetto a punta coperto di tegole piatte. La sagoma ricorda più il Nord Europa che le Puglie, e nessuno concorda del tutto sul perché.
Infine c'è il vino. Locorotondo dà il nome a un bianco secco prodotto sui pendii circostanti — un vino di valle, non di costa, che qui si beve decisamente meglio che altrove.
Cosa si vede camminando
A Locorotondo non c'è un monumento imperdibile, ed è liberatorio. Si parcheggia in periferia, si entra nel cerchio, e si gira.
I vicoli sono di un bianco curato, stretti, quasi sempre fioriti — i balconi di gerani sono una faccenda seria qui. Le cummerse si susseguono, serrate, con i loro tetti a punta che danno al borgo la sagoma dentellata che si riconosce da lontano.
Il giro del cerchio richiede un'ora se si passeggia con calma. Il vero piacere è uscire spesso dal cerchio dagli scorci che si aprono sulla valle: da diversi punti del bordo, la vista si apre sui pendii coltivati a vigne e ulivi, costellati di trulli isolati. È uno dei paesaggi agricoli più belli d'Italia, e si ammira gratis, da un parapetto.
Un tardo pomeriggio a Locorotondo
A differenza di Alberobello, che consigliamo la mattina presto, Locorotondo si presta meglio a tardo pomeriggio e sera — è un borgo, non un sito, ed è più bello quando la luce cala e gli abitanti tornano per strada.
Il vino bianco della valle
Il Locorotondo è un bianco secco, prodotto sui pendii calcarei che circondano il borgo. Si beve giovane e fresco, e accompagna benissimo il pesce della costa — il che torna comodo quando si alloggia tra i due.
È anche il souvenir migliore da riportare da qui: qualche bottiglia comprata sul posto costa una frazione di quanto varrebbe altrove, e si beve benissimo la sera, in masseria, sotto il pergolato.
Non consigliamo indirizzi: produttori ed enoteche cambiano, e il consiglio di chi vive qui vale più di un elenco scritto due anni fa. Chiedete sul posto, vi indicheranno volentieri la strada.
Domande frequenti
- Quanto tempo serve per visitare Locorotondo?
- Una o due ore bastano per fare il giro del centro storico con calma e godersi le viste sulla valle. È un borgo che si attraversa, non un sito da percorrere metodicamente.
- Perché Locorotondo si chiama così?
- Dal latino locus rotundus, il luogo rotondo: il centro storico è costruito in cerchi concentrici sulla cima di una collina. Camminando dritti davanti a sé, si torna al punto di partenza.
- Cos'è una cummersa?
- La casa tipica di Locorotondo: stretta, con un tetto a doppia falda coperto di tegole piatte. Una sagoma a punta, insolita in una regione dominata dalle cupole e dai tetti conici dei trulli.
- Meglio visitare Locorotondo o Alberobello?
- Entrambi, ma non lo stesso giorno. Alberobello è il sito spettacolare, da vedere la mattina presto prima dei gruppi. Locorotondo è un borgo abitato, più piacevole a fine giornata. Metterli in fila d'estate significa passare il pomeriggio in auto.
- Quanto tempo di strada da Polignano a Mare?
- Circa quaranta minuti dalla campagna tra Polignano e Monopoli, salendo verso l'entroterra e la valle d'Itria.
A quaranta minuti dalla valle d'Itria
La Masseria 1863 è una casa di campagna per otto persone, con piscina e uliveto, tra Polignano a Mare e Monopoli.